La Rosa canina: un buon alleato contro la stanchezza, scoperto durante un cambio di stagione sulle strade della Provenza.

Era un inverno freddo e piovoso quando Zenzero e Valeriana decisero che con l’arrivo della primavera avrebbero fatto un viaggio on the road in Francia. Del resto, quell’anno l’inverno li aveva messi a dura prova, tra ondate di gelo, improvvisi sbalzi di temperatura, tanto lavoro accumulato e un raffreddore via l’altro. Avevano proprio bisogno di un break per riprendersi dalla stanchezza e aggiungere energia alle loro giornate. Un break, sì, ma a modo loro.

Da questo punto di vista la Provenza sarebbe stata un’emozione unica. Le distese di lavanda che diventano un mare viola, le lunghissime giornate da trascorrere tra pittoreschi borghi medievali, ognuno con il suo castello merlato, le sue stradine acciottolate, i suoi ponti su panorami mozzafiato e le sue cantine di ottimi vini…

Zenzero aveva deciso di inserire nel loro programma un percorso enogastronomico alquanto impegnativo. Valeriana, invece, affascinata dagli impressionisti, voleva a tutti i costi percorrere l’itinerario dei grandi pittori. Del resto, come si poteva pensare di trascorrere una settimana in Provenza senza passare per Cagnes-sur-Mere a visitare lo studio-museo di Renoir, o nella Arles del grande Van Gogh?

Fu così che un giorno di marzo Zenzero e Valeriana partirono alla scoperta della Provenza.

Le loro giornate erano intense: scarpinavano, osservavano, degustavano e ancora scarpinavano, e finiva che la sera crollavano a letto stremati dalla stanchezza. Le giornate erano lunghe e le strade da percorrere interminabili. Tappa dopo tappa, aveva cominciato a pervaderli uno strano senso di spossatezza.

Un pomeriggio, dopo un’escursione ai resti romani di Orange, Valeriana ebbe un mancamento.

“Presto, un medico!” – gridò Zenzero agitato.

Fortuna volle che tra i turisti in visita nella ex colonia romana, ci fosse proprio un medico italiano. “Sono il dottor Rimedio” – si presentò subito dopo aver soccorso Valeriana – “Non è nulla, un calo di pressione. Troppa fatica.”

“Eh sì” – rispose Zenzero – “Stiamo camminando molto, e forse questo cambio di stagione ci sta un po’ sfiancando.”

Rosa canina: le virtù “anti fatica” di un fiore antico

La brutta avventura capitata a Valeriana ci dà l’occasione per parlare delle proprietà benefiche della Rosa canina.

La Rosa canina è l’antenata di tutte le rose e cresce spontaneamente nelle zone a clima temperato del continente europeo. Il nome dipende dal fatto che le sue spine somigliano ai denti affilati dei cani, e per questo nell’antichità le si attribuiva la proprietà di guarire dalla rabbia, una malattia mortale trasmessa soprattutto dai morsi dei cani infetti.

Di questo semplice fiore selvatico, dal bel color rosa, si usano in fitoterapia soprattutto le bacche, conosciute da tempi remotissimi per le virtù medicamentose, i cui estratti sono indicati proprio nei periodi di astenia fisica.

Durante i cambi di stagione, come l’inizio della primavera, quando le temperature iniziano a scaldarsi e le giornate si allungano, l’organismo fa un po’ di fatica a “rimettere a posto” l’orologio biologico, ed ecco alcuni sintomi classici come senso di spossatezza, debolezza, sonnolenza, inappetenza, difficoltà di concentrazione ecc.

A chi non è capitato, proprio nel periodo dell’anno in cui è più piacevole organizzare viaggi ed escursioni, di ritrovarsi con le pile scariche? Proprio ciò che è accaduto a Valeriana.

In prossimità dei cambi di stagione, e in particolare del passaggio dall’inverno alla primavera, può quindi essere una buona idea tirarsi su con dei rimedi naturali, proprio come la Rosa canina, che a dispetto del suo nome è tutt’altro che feroce!

Ricchissime di vitamina C e di bioflavonoidi, le sue bacche sono in grado di agire favorevolmente sulle fisiologiche difese dell’organismo e si rivelano utili negli stati di debilitazione, nei cambi di stagione e nelle malattie da raffreddamento. Risultato? Tanta energia in più, pronta all’uso.

La Rosa canina si sposa benissimo ad altri composti fitoterapici, tra cui:

  • Pappa reale: ricostituente naturale
  • Mirtillo nero: ad attività antiossidante
  • Eleuterococco: adattogeno ed energizzante
  • Astragalo: ad azione tonica e immunostimolante

 

Ricapitolando: un buon integratore alimentare in cui sia presente la Rosa canina, meglio se in combinazione con altre componenti, può attenuare le conseguenze del cambio di stagione e permetterti una vacanza a tutto sprint. Parlane con il tuo medico.

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