Raffreddore e influenza a Machu Picchu: come curarsi con l’Uncaria, la pianta che aiuta a proteggere contro i malanni di stagione.

Etciù!” – Valeriana si soffiò il naso per l’ennesima volta, quel giorno.
Zenzero sospirò: “Te l’avevo detto di coprirti le spalle, l’altra sera. D’accordo che qui il clima è mite tutto l’anno, ma siamo su un altopiano, quasi sulle Ande per di più, e la temperatura di notte scende parecchio.

Per tutta risposta, Valeriana lasciò andare un altro, poderoso starnuto e poi si avvolse nelle coperte, addormentandosi quasi immediatamente.

I due viaggiatori si trovavano in Perù, sulle tracce delle antiche popolazioni Inca. In quel momento, erano al calduccio della loro stanza in un hotel spartano, a poca distanza dalle celeberrime, enormi e misteriose linee di Nazca, visitate poche ore prima.

Da qualche giorno Valeriana era meno attiva, stanca, alle prese con un brutto raffreddore e un senso di debolezza che la lasciava frastornata. Nei giorni seguenti, però, avrebbero dovuto spostarsi per visitare Machu Picchu, l’antica cittadella nella Valle Sacra degli Inca. Ma lei non era certo nelle condizioni di una camminata ad alta quota, dove l’aria sarebbe venuta a mancare e le gambe avrebbero cominciato a tremare fin dalle prime salite!

Zenzero decise che di dormire proprio non aveva voglia e fece un salto al piccolo bar dell’albergo, ancora aperto, dove alcuni avventori facevano baldoria, bevendo e cantando allegramente.

A Zenzero far festa era sempre piaciuto, e decise di unirsi alla combriccola. Scoprì così che quelli erano turisti peruviani, in viaggio da Lima per ammirare le bellezze del loro Paese.

Qui è più facile del previsto prendere un raffreddore, se non si sta attenti al clima!” – annuì Miriam, una signora di mezza età dalla faccia rubiconda e allegra, quando Zenzero le raccontò le disavventure da raffreddamento di Valeriana. “Basterà un giorno di riposo e un po’ di Uncaria.

Un po’ di cosa?” – domandò Zenzero.

Miriam sogghignò: “Si tratta di una pianta che cresce abbondante in queste zone. Mia nonna mi dava sempre qualche goccia di estratto, quando mi raffreddavo. Aiuta il corpo a rimettersi in sesto e a favorire le normali difese immunitarie”.

La mattina dopo, mentre Valeriana rimase a letto, scoraggiata, Zenzero si recò al piccolo chiosco del villaggio. Qui, trovò facilmente quello che cercava.

Prova queste!” – sussurrò a Valeriana, una volta tornato in albergo, allungandole una confezione di pasticche di estratto di Uncaria. “Devi prenderle due volte al giorno e vedrai che domani starai già meglio.

Valeriana annuì e sorrise.

In realtà ci vollero un paio di giorni. Ma quando Valeriana si svegliò, aveva tutto un altro viso: era riposata e si sentiva di nuovo pronta per ricominciare il viaggio. Stiracchiandosi, scostò le tende della camera, che si aprivano sulla luna piena che illuminava il cielo dell’altopiano roccioso, ed esclamò: “Riposo, coccole e Uncaria: ecco la ricetta che ha salvato la nostra vacanza in Perù. E ora, andiamo!

Erano le tre del mattino, e i due erano pronti per ripartire per la prossima meta, con l’entusiasmo alle stelle tipico di chi sta per veder realizzato il sogno di una vita.

Niente può più separarci dalla nostra salita alle antiche rovine di Machu Picchu!” – esclamò Zenzero, mettendo in moto la macchina, mentre Valeriana saltava a bordo, in ottima forma, pronta per rivivere il mito della città perduta degli Inca, toccare con mano ogni pietra di quel luogo pieno di magia e veder sorgere il sole tra la fitta vegetazione delle montagne circostanti.

L’Uncaria: rimedio naturale contro influenza e raffreddore

L’Uncaria agisce da vero e proprio immunomodulante, aiuta cioè a mantenere il sistema immunitario efficiente per combattere influenza e problemi da raffreddamento.

Contro l’influenza, i raffreddori, i virus parainfluenzali e in generale i malanni di stagione, il riposo è sicuramente un’arma vincente, e Valeriana ha fatto bene a stare a letto per un paio di giorni perché questo ha permesso al suo organismo di risparmiare energie e investirle sull’attività più urgente: combattere i virus per guarire al più presto.

Ma anche la fitoterapia può rivelarsi davvero preziosa per ripristinare e mantenere il benessere dell’organismo, grazie all’utilizzo di fitocomplessi di alcune piante in grado di rafforzare le difese naturali, costituite dal cosiddetto sistema immunitario, che possono indebolirsi o subire alterazioni a causa dei cambiamenti climatici, del freddo troppo intenso, dello stress ecc. L’Uncaria è una di queste.

L’Uncaria è una pianta del continente sudamericano che esercita un’importante azione combinata di tipo antinfiammatorio, immunomodulante e immunostimolante, strategica sia in via preventiva, quando sono in agguato i malanni tipici della stagione fredda, per rinforzare le difese e migliorare l’adattamento dell’organismo ai problemi da raffreddamento e dunque la fisiologica risposta immunitaria, sia in fase attiva, per contenere i disturbi.

Imoviral è un integratore alimentare che contiene al suo interno: Uncaria, Shiitake, Beta-glucano e Ribes nero. Questi agendo in sinergia tra loro possono risultare utili nel sostenere il sistema immunitario, rafforzando le fisiologiche difese naturali quando indebolite, e nel contrastare i disturbi dovuti a infezioni virali e batteriche, nonché infezioni respiratorie ricorrenti.

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