L’Anice stellato: una pianta dalle virtù antiche per salvare una vacanza all’insegna del mare e della cucina locale su una sperduta isola greca.

Adoro i posti poco turistici!” – esclama Zenzero, le mani sui fianchi, mentre struscia i piedi sulla sabbia calda e guarda il mare come un marinaio incallito.

Hai proprio ragione.” – mormora Valeriana, che sonnecchia su una sdraio vicino alla riva.

E’ giugno. I due sono arrivati da qualche ora a Karpathos, isola greca meno conosciuta delle più mondane e festaiole Mykonos o Santorini. Hanno in vista qualche giorno di vacanza per distrarsi dalla routine, evitando la ressa dei mesi di punta.

Dopo essere sbarcati al porto di Panagia, hanno affittato una macchina e cominciato a studiare come passare la loro breve vacanza.

Per prima cosa, si sono diretti a Kira Panagia, una delle spiagge più belle dell’isola, se non addirittura della Grecia intera.

Un gustoso gyros al volo e poi via per la seconda tappa: la città di Olimpo, un antico borgo arroccato a 250 metri sul livello del mare, che sembra essere rimasto fermo nel tempo.

Mentre il vento imperversa sulla terrazza con vista mozzafiato sul tramonto, Zenzero e Valeriana osservano il menu del ristorante in cui hanno scelto di cenare.

Io prenderò una moussaka!” – annuncia trionfalmente Zenzero.

Valeriana lo guarda dubbiosa: “Sei sicuro? Non hai detto di avere sentirti pesante? Ieri sera non sei stato molto bene, se non ricordo male…

Sciocchezze!” – taglia corto Zenzero. “Sono in vacanza e me la voglio godere tutta e non voglio rinunciare al buon cibo greco!

Mmmmh. Valeriana non è molto convinta, e infatti opta per un antipasto a base di foglie di vite arrotolate con il riso e un piatto di leggera insalata greca.

Il cibo è perfetto e, mentre il sole è ormai calato, Zenzero e Valeriana si apprestano a salire di nuovo in macchina, per raggiungere il borgo di Menetes, più in basso, vicino al mare, dove hanno prenotato una stanza in un grazioso B&B.

Mentre Valeriana guida, Zenzero comincia a mugugnare.

Uhm…”  – commenta lei. “Non è che hai mangiato troppo come ieri?

Credo che le melanzane e il formaggio fossero troppo pesanti…” – sospira Zenzero, mettendo le mani sullo stomaco.

Per fortuna, i due sono ormai arrivati al loro alloggio. Li accoglie Ivan, il proprietario del B&B: è un ex architetto russo, che è venuto in vacanza a Karpathos circa 30 anni fa, e non se n’è mai andato.

L’isola mi ha stregato” – racconta, mentre mostra a Zenzero e Valeriana la loro stanza.
Una rapida occhiata alla faccia di Zenzero lo convince che qualcosa non va.

“Che ne dite se vi offro qualcosa da bere?”

Zenzero solleva un sopracciglio: vorrebbe solo chiudersi in bagno, ma l’espressione di Valeriana gli dice che non è bello rifiutare l’invito del loro ospite.

Così, qualche minuto dopo, si ritrovano al piccolo tavolo della cucina. Ivan ha messo loro davanti due piccoli bicchieri di vetro, di quelli che si usano per assaporare un liquore.

Mentre l’uomo armeggia con una bottiglia, Valeriana bisbiglia: “Un digestivo è proprio quello di cui avresti bisogno!

Ivan versa loro un liquido azzurrino, dal forte odore pungente.

E’ ouzo!” – spiega. “Una bevanda a base di Anice stellato che produciamo qui sull’isola.
Ottimo.” – sorride Valeriana, sorseggiandolo.

L’Anice è una pianta molto antica. Viene usata da secoli per le sue proprietà: aiuta la digestione e fa bene all’apparato gastrointestinale!

Zenzero beve il liquido blu fino all’ultima goccia. Dopo qualche minuto, la pesantezza di stomaco si attenua, e Zenzero ritrova la sua loquacità. I tre rimangono a chiacchierare fino a tarda notte e Ivan svela loro tutti i posti segreti da vedere sull’isola, per una vacanza che non dimenticheranno più.

La mattina dopo, Zenzero e Valeriana sono sull’auto, pronti a ripartire per un’altra tappa, mentre Ivan li saluta sulla porta di casa.

L’isola mi ha stregato!” – sorride. “Spero che anche per voi sarà la stessa cosa!

Mentre la piccola utilitaria comincia a muoversi sulle strade tortuose, verso la spiaggia di Amoopi, una delle più famose dell’isola, con la sua sabbia bianca e soffice che la fanno sembrare un paradiso tropicale, Zenzero sogghigna: “Non so se quest’isola è magica, ma di certo l’Anice del suo ouzo ha fatto miracoli!

L’Anice stellato per una digestione ok

Le virtù carminative di una pianta dall’inconfondibile aroma, in caso di digestione pesante.

Le vacanze estive, che sogno! Potersi rilassare su spiagge bianche affacciate su un mare cristallino, sentendo il rumore delle onde, il verso dei gabbiani e il canto delle cicale. Peccato che può bastare veramente poco per rovinare l’idillio…

Il cambio di alimentazione, lo scombussolamento degli orari e qualche stravizio a tavola possono in effetti causare difficoltà digestive e tensione addominale, insomma quei “problemi di pancia” tipici di uno stomaco e un intestino un po’ sottosopra. E a quel punto, addio meritato riposo!

Per fortuna che in soccorso può arrivare una pianta conosciuta per le sue virtù fin dai tempi dell’antica Roma come l’Anice stellato, dall’azione digestiva e regolarizzante dell’intestino. Tradotto in parole più semplici, l’Anice stellato è utile in caso di digestione lenta, ovvero quando si prova un senso di pesantezza subito dopo aver mangiato.

Un integratore alimentare che unisca l’azione di piante carminative favorenti la regolarità gastrointestinale quali Anice stellato, Finocchio, Cannella e Carvi, insieme ad estratti di Zenzero, può permettere un rapido sollievo dai disturbi gastrici e la normalizzazione della funzione digestiva.

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