La sensazione compare improvvisa, e chi ne ha già sofferto la riconosce immediatamente.

Fastidio alla vescica, calore o bruciore mentre si fa “pipì”  che è  spesso molto scarsa, tanto che il bisogno di urinare si sente più frequentemente del solito.

Questa è  la descrizione di una cistite, e quando questi sintomi si accompagnano a febbre elevata oppure alla perdita di sangue con le urine è comunque sempre meglio rivolgersi al proprio medico.

Spesso sono stati fatti esami, antibiogrammi senza però trovare nulla e sono stati anche presi, comunque, degli antibiotici, ma in questo caso siamo di fronte a forme di cistite “abatterica”, in cui cioè non sono coinvolti microbi di nessun tipo. Noi siamo abituati a pensare che la cistite sia sempre legata a qualche infezione, mentre dipende spesso da una infiammazione che non ha nulla a che vedere con i batteri.

Quali possono essere le cause, i pazienti rispondono:

  1. lungo viaggio in auto, o in treno, con “obbligo” alla immobilità;
  2. strapazzi fisici intensi;
  3. lunga esposizione al sole per l’abbronzatura;
  4. colpo di freddo improvviso;
  5. traumi locali ripetuti (come quelli da sellino di bicicletta in chi faccia una lunga gita senza allenamento);
  6. presenza di sabbiolina renale o renella (spesso dovuta a eccessi alimentari di latte, formaggi, pomodori e cioccolato);
  7. stitichezza
  8. abitudine a bere poco e carenza di acqua.

Questo  ultimo punto spesso è comune a tutti gli altri e bere adeguatamente diventa l’unica vera strategia vincente. Senza acqua l’organismo perde ogni possibilità di azione, e infatti parlando ai pazienti che presentano spesso questi disturbi si scopre sempre che il giorno della cistite si erano “dimenticati” di bere, perché in viaggio, perché’ stanchi o per mille altri motivi.

Quindi è essenziale bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno (va bene anche gasata), soprattutto appena compaiono i sintomi deve ricordarsene.

L’acqua oltre a essere la migliore delle prevenzioni è anche una delle più valide terapie (anche quando la cistite è batterica ) perché  consente di lavare localmente le mucose, diluisce le sostanze tossiche e infiammatorie, e lava via i batteri eventualmente presenti.

Inoltre quando si scelgono integratori naturali o delle cure naturali per la cistite è meglio ricorrere a preparati in buste contenenti Cranberry da sciogliere in acqua.

In fitoterapia, infatti, il rimedio naturale di elezione contro le infezioni delle vie urinarie è il succo di Cranberry (Vaccinium macrocarpon) o Mirtillo Rosso Americano, in quanto unisce all’azione antiadesiva mediata dalla Proantocianidine (PACs), della quale deve contenere un elevato quantitativo per essere efficace, un’azione antibatterica diretta e un’azione di riduzione dei fenomeni di resistenza batterica e quindi dei rischi di ricadute. Usare rimedi in bustine permette di unire l’aiuto del fitoterapico all’aumento del consumo si acqua.

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