Febbre, tosse, raffreddore sono tra le prime cause del pesante senso di stanchezza e spossatezza che spesso ci rendono più difficile il recupero da una malattia. Se consideriamo l’attuale coronavirus, la stanchezza rientra tra i sintomi lamentati dai pazienti affetti…

Ma perché è così importante non trascurare l’astenia che si prova durante una malattia infettiva o nel post-convalescenza?

In primo luogo quando ci si sente stanchi ed affaticati si tende a reagire con meno energia rallentando così la guarigione. Se in più aggiungiamo le carenze di appetito il quadro riabilitativo si fa sempre più grigio!

Non è questo l’unico motivo per cui l’astenia non va sottovalutata. Ricordiamo che ogni qual volta il nostro corpo viene messo alla prova da fattori di stress (infezioni, ambientali, lavoro intenso, ecc..), si attivano tre sistemi biologici (sistema endocrino, sistema nervoso, sistema immunitario) che collaborano per ristabilire l’equilibrio. Ma quando è in atto una infezione il sistema immunitario può andare in tilt e uno dei disturbi fondamentali è la stanchezza.

Il corredo dei sintomi è quello tipico, febbre alta, dolori ossei e muscolari diffusi, mal di testa, dolore dietro i globi oculari, mal di gola… e un senso di spossatezza e di stanchezza generalizzata.
Un quadro vario ma affrontabile con poche sane dritte. Passata la fase acuta dell’influenza, si entra nella fase della convalescenza dove i sintomi stanno passando ma non si è ancora in piena forma.

Partiamo dai consigli:

  1. Il riposo è importante e si concilia bene con i ritmi di oggi. In realtà dopo pochi giorni senza febbre non è per nulla facile ritrovarsi di nuovo dietro al pc, per chi lavora o fa i compiti da casa, si ha comunque il rischio di ricadute o per lo meno stanchezza diffusa. Importante se possibile riposare e non affaticarsi subito e troppo!
  2. Accelerare la ripresa con un’alimentazione equilibrata, ricca di nutrienti preziosi per il benessere e il rinforzo del sistema immunitario. Nel post-malattia è importante assumere cibi ricchi di tutte le vitamine, in particolare della C, per il suo ruolo immunostimolante, e di quelle del gruppo B, indispensabili negli stati di affaticamento, per ridare energia, aiutare il cervello e stimolare il processo di guarigione. Tra gli alimenti che contengono vitamina B abbiamo i cereali integrali (riso e frumento, segale, orzo), i semi oleosi (arachide, pinoli ecc.), la frutta secca (mandorle, noci, ecc.), i legumi (soia), e anche alcuni ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi).
    Per la vitamina C teniamo conto delle piante che ne sono più ricche.alimenti
  3. Se si è fatto ricorso ad antibiotici è necessario ripristinare una corretta flora intestinale, la cui l’integrità è fondamentale per le funzioni digestive, immunitarie e per la sintesi di vitamine.  Negli spuntini assumiamo alimenti ricchi di fermenti lattici (yogurt) preziosi per la flora intestinale e anche alcune verdure, come i crauti.
  4. Durante la malattia e nell’immediata convalescenza è assolutamente importante bere: acqua, spremute e succhi di frutta e anche minestre. Si provvederà in tal modo a ripristinare i liquidi e i sali minerali persi con le sudorazioni. Bere tanto produce anche il vantaggio di “fluidificare” le secrezioni respiratorie, prodotte dalle mucose delle vie aeree infiammate, che verranno quindi più agevolmente espulse.

Quel senso di stanchezza e spossatezza percepito potrebbe non riguardare esclusivamente la convalescenza da malattia. Il fatto di stare a casa e muoversi meno, in questi ultimi tempi, potrebbe togliere le energie e “debilitare”, quindi creare quella stanchezza psico fisica che avvertiamo. Anche in questo caso i consigli indicati sopra potrebbero rivelarsi utili!

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