Dopo un anno ricco di tensioni, niente meglio di un viaggio in India. Con un incontro provvidenziale: una pianta alleata contro i dolori addominali.

La vegetazione si estende ai lati della strada, affollata di veicoli di ogni tipo, comprese biciclette cariche all’inverosimile e tuk tuk dalle manovre spericolate.

Per fortuna abbiamo il GPS.” – commenta Valeriana, mentre il suo sguardo vaga tra la giungla di veicoli che li circondano. Peccato che i cartelli stradali, al contrario, siano quasi introvabili.

Già…” – concorda laconicamente Zenzero, impegnato a non perdere il controllo dell’auto, dopo una manovra particolarmente azzardata di un tuk tuk giallo limone, che per poco non viene loro addosso.

Dopo un anno di lavoro intenso, Valeriana ha proposto a Zenzero di concedersi un viaggio davvero insolito, che sognava da tempo: seguire le orme dei Beatles in India e visitare i luoghi raggiunti dalla mitica band britannica, nel 1960, per immergersi nella quiete e nella meditazione.

Zenzero ha accettato, anche se molto titubante: da qualche tempo soffre di dolore addominale forse riconducibile a una lieve infiammazione. Non ha mai indagato a fondo il problema, non sa da cosa dipenda esattamente il mal di pancia. Ma quel che teme è che l’India non sia proprio il posto ideale, con quella cucina dai sapori intensi e inconfondibili ricchi di aglio, peperoncino, curry e pepe, e quei piatti così intrisi di culture diverse, ma così differenti dalla sua “comfort zone” mediterranea.  Alla fine, però, si è convinto che un po’ di yoga e meditazione possano dargli sollievo: chissà che la calma mentale non possa aiutare a riportare la calma anche nel suo intestino in subbuglio!

E così eccoli qui. L’India, con i suoi colori e profumi e con quell’arcobaleno di spezie che sa dare sapore anche ai piatti più semplici, li sta aspettando.

Arrivati a Nuova Delhi, sono saliti su un volo interno, che è atterrato al piccolo aeroporto di Dehradun. Da qui, dopo aver noleggiato una macchina, i due si sono mossi in direzione di Rishikesh, la capitale mondiale dello yoga. Nonché lo stesso luogo visitato dal quartetto di Liverpool, qualche decina di anni fa.

I due stanno per entrare nell’agglomerato urbano: davanti a loro, la strada si apre sul Ram Jhula, uno dei due spettacolari ponti di ferro che si trovano all’ingresso della città. Zenzero e Valeriana si concedono una passeggiata al colorato mercato locale, dominato da spezie, tessuti colorati e tutto quello che serve per praticare yoga, l’antica arte indiana che ha dato la fama a questa comunità. Qui, non resistono alla tentazione di fermarsi da un venditore ambulante di street food per assaggiare un croccante pani puri riempito di patate, ceci, cipolla, un mix agrodolce di tamarindo e l’immancabile garam masala. E’ delizioso!

Non vedo l’ora di arrivare!” – sospira Valeriana, che ha da poco cominciato a fare yoga e non sta nella pelle all’idea di imparare nello stesso luogo dei suoi idoli d’infanzia.

Il percorso che stanno seguendo ora, una via di due chilometri costellata di templi e santuari, porta all’interno del centro urbano, dove si trova la comunità spirituale di Swarg Ashram, la più famosa di tutta l’India.

Per una volta, anche io non vedo l’ora di spaparanzarmi su un lettino, senza fare nulla!” – mormora Zenzero, massaggiandosi la pancia.

Oh, no, di nuovo i tuoi dolori?” – domanda Valeriana, preoccupata. “Sarà stato quello che abbiamo mangiato?

Il fastidio all’addome diventa sempre più forte tanto che Zenzero è costretto ad accostare l’auto.

Dopo qualche minuto, una donna in sari si avvicina e, in un perfetto inglese, chiede loro di cosa abbiano bisogno.

Mio marito non sta bene. Ha problemi all’intestino…” – risponde Valeriana, che comincia a sentirsi in ansia. Trovarsi in un paese sconosciuto, con un compagno vittima del mal di pancia, non corrisponde certo alla sua idea di relax!

La donna sorride e li fa accomodare in una piccolo edificio di mattoni rossi, in una via poco distante. Decidono di fidarsi. Sembra che si occupi di erboristeria: la casa è un tripudio di barattoli e vasetti ricolmi d’erbe e un forte odore d’incenso pervade l’aria umida.

Prepara sul fuoco una bevanda dall’odore intenso, simile a quello dell’incenso, e spiega, con voce leggera: “Si tratta di un estratto a base di Boswellia, una pianta che attenua il dolore addominale.

Zenzero manda giù l’infuso fino all’ultima goccia e si sdraia per un po’ sul divano, mentre le due donne chiacchierano tranquillamente di yoga, meditazione e Beatles.

Dopo qualche ora, Zenzero si sente leggermente meglio e vuole assolutamente riprendere il viaggio per non perdere ulteriore tempo o non riusciranno a raggiungere prima di sera l’ashram che Valeriana ha scelto per trascorrere i giorni seguenti.

Visto che su di te il cibo indiano non ha lo stesso effetto” – commenta Zenzero, rivolto alla sua compagna – “Che ne dici di metterti al volante al posto mio, mentre io continuo il mio riposino?

Valeriana sorride, e insieme si preparano a raggiungere la scuola dove passeranno due settimane a dedicarsi allo spirito, senza dimenticare la salute del corpo.

La Boswellia aiuta a ritrovare l’equilibrio di un intestino alterato

Quando un intestino è in subbuglio, contratto o dolorante e ha bisogno di ritrovare il benessere, la Boswellia può essere un aiuto importante.

La Boswellia è una pianta dalla cui corteccia si ricava una resina ricca di proprietà officinali e per questo utilizzata da sempre nella medicina ayurvedica per scopi curativi.

Tra i suoi effetti positivi, quelli che ha potuto sperimentare Zenzero riguardano l’intestino: la Boswellia aiuta infatti a mantenere la corretta funzionalità del sistema digerente e può essere utile nel contrastare degli stati di tensione localizzati che possono caratterizzare i disturbi intestinali, attenuando la dolorabilità e migliorando il benessere intestinale.

La Boswellia, inoltre, può agire sui mediatori dell’infiammazione e negli ultimi anni le ricerche sulle sue proprietà medicinali si stanno orientando proprio su questo tipo di attività. Gli acidi boswellici si ipotizza infatti abbiano la capacità di inibire la biosintesi di alcune molecole responsabili dei processi infiammatori.

Tra gli estratti vegetali che possono favorire il benessere gastrointestinale, e che si abbinano molto bene alla Boswellia, troviamo la Curcuma e il Melograno.

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