Ci sono alcuni giorni in cui è difficile portare avanti tutti i compiti della vita quotidiana tra cui prendersi cura dei propri cari con il Parkinson. Se a questo si aggiunge anche la responsabilità degli altri tra cui un coniuge o un partner, genitori o parenti che invecchiano o figli, può essere ancora più complicato.
Destreggiarsi tra casa, famiglia, lavoro e genitori anziani…a volte è davvero scoraggiante e richiede tempo. Tempo prezioso che non sempre abbiamo.

Negli ultimi 70 anni i paesi più industrializzati hanno sperimentato cambiamenti sociali significativi nel tessuto e nella composizione del nucleo familiare. Ad esempio tantissime donne sono diventate mamme più tardi rispetto alle generazioni passate perché si sono dedicate maggiormente allo studio e al lavoro. Questo ha portato ad alzare l’età media dei genitori se non addirittura a non fare proprio figli.

Il termine “generazione sandwich” è entrato nel lessico attuale negli anni ’80, inventato da assistenti sociali ed esperti di gerontologia riferendosi a donne di 30 e 40 anni che stavano crescendo bambini. Queste donne avevano anche delle responsabilità del proprio lavoro oltre che di genitori anziani che avevano bisogno di assistenza.

Oggi negli Stati Uniti, circa il 50% degli adulti di età compresa tra 40 e 50 anni ha un genitore di età pari o superiore a 65 anni e sta crescendo un bambino. 1 su 8 si occupa anche dell’invecchiamento dei genitori, di fratelli malati o di nonni.

In Italia, dodici milioni di persone hanno responsabilità di cura di minori, anziani o malati, mentre 8 milioni è la stima dei «caregiver» che si occupano di un parente. Proprio in Italia la generazione sandwich è costituita da 45-60enni stretti tra figli ancora non autonomi e nonni a cui badare, ed esiste anche la variante “doppio sandwich” che coinvolge un’ampia fetta di popolazione tra i 55 e i 75 anni con nipoti e genitori.
Manca un censimento preciso di quante persone facciano parte di queste due generazioni, ma ci si può avvicinare a una stima esaminando alcuni insiemi di popolazione in parte intersecati. L’ultimo rapporto sulla «Conciliazione tra lavoro e famiglia » pubblicato dall’Istat nel 2018, dice che ad avere responsabilità di cura di figli minori di 15 anni o di parenti disabili, malati o anziani sono complessivamente 12 milioni 746mila persone, il 34% della popolazione tra 18 e 64 anni. Più nello specifico, i cittadini che assistono regolarmente figli o altri parenti maggiori di 15 anni in quanto malati, disabili o anziani sono oltre 2 milioni e 800 mila. È una responsabilità di cura che grava sul 9,4% delle donne di 18-64 anni e sul 5,9% degli uomini. La quota, significativamente, è maggiore tra gli individui di 45-64 anni (12,2%) e tra gli inattivi (9%) che rinunciano a lavorare o abbandonano per questo un’attività precedente. Ancora, ci sono le persone super-impegnate, quasi 650mila calcola sempre l’Istat, che si prendono cura contemporaneamente di figli minori di 15 anni e di altri familiari malati, disabili o anziani: l’1,9% delle donne di 18-64 anni e il 3% della popolazione nella fascia di età 35-54 anni. (fonte: https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/la-generazione-sandwich-ora-riguarda-anche-i-nonni )

Questi “caregiver sandwich” possono anche prendersi cura di un coniuge con una condizione cronica, come il Parkinson. La maggior parte dei “caregiver sandwich” sono donne ma anche gli uomini si assumono queste responsabilità di volta in volta.

Le crescenti richieste di aiuto per un supporto specifico nella cura degli altri possono richiedere molto tempo, essere costose e creare ulteriore stress. Trovare un equilibrio può essere difficile. Bisogna avere organizzazione, struttura e flessibilità per sapere che non tutto può sempre essere portato a termine.

La malattia di Parkinson (MdP) colpisce ogni persona in un modo unico. E’ una condizione cronica neurodegenerativa. Le persone con Parkinson generalmente manifestano sintomi motori e non motori. Questi sintomi non motori possono variare da lievi tremori alla necessità di assistenza per spostarsi, insomma necessitano di un supporto a tempo pieno. Le responsabilità da adottare per aiutare qualcuno con PD possono quindi essere semplici come fornire assistenza di trasporto quando non guidano più e non sono in grado di spostarsi facilmente sui mezzi pubblici; oppure aiutarli con le attività quotidiane come vestirsi, preparare i pasti e dare loro medicine. Altri hanno condizioni mediche che rendono la gestione del Parkinson ancora più complessa. Possono esserci anche esigenze finanziarie, legali ed emotive che devono essere soddisfatte.

Anche i problemi di salute mentale possono essere una componente dei sintomi non motori. Alcune persone possono essere trattate per ansia o depressione, mentre altre possono sviluppare allucinazioni e delusioni, condizioni associate alla psicosi del morbo di Parkinson. In effetti, la demenza del morbo di Parkinson è la principale causa di collocamento in casa di cura per le persone con malattia di Parkinson.

Prendersi cura degli altri non significa trascurare se stessi. Gli studi sulla “generazione sandwich” riportano che è comune sentirsi in alcune occasioni non apprezzati per il continuo sacrificio. È importante preservare la capacità di prendersi cura degli altri, prendendosi cura di se stessi. Gli operatori sanitari devono essere in grado di lasciarsi andare e sapere quando chiedere aiuto. Poiché la società è cambiata, molte famiglie oggi hanno meno fratelli per condividere la responsabilità della cura dei parenti anziani. In qualità di caregiver primario o coordinatore dell’assistenza, è importante identificare altri membri della famiglia, amici o il supporto della comunità disponibile per fornire assistenza regolare o di sollievo.

Le attività di auto-cura e di supporto sociale possono essere utili. Ecco alcuni consigli:

  1. Prenditi del tempo per te stesso
  2. Fare il pieno di energie
  3. Mangia bene ed esercizio fisico
  4. Trova strumenti per alleviare lo stress come lo yoga o la meditazione
  5. Non rinunciare alle attività ricreative preferite
  6. Trova il tempo per l’interazione sociale con gli amici
  7. Gestisci il tuo tempo e la tua energia e fai una pausa!

Coloro che hanno maggiore successo nel gestire le responsabilità della cura di più generazioni (figli, genitori anziani, parenti) provano gioia nello svolgere questi compiti di assistenza. Quindi il nostro consiglio per svolgere in maniera gratificante le proprie mansioni è quello di creare nuove opportunità per trascorrere del tempo insieme, per divertirsi e interagire con la società. Riconoscere che il tempo e l’energia che si sta investendo per aiutare le persone che si amano può essere molto importante per la salute di tutti.

E per il BENESSERE MENTALE dei tuoi cari parson potrebbe fare al caso tuo, chiedi al tuo medico maggiori informazioni.

Fonte: traduzione da https://parkinsonsdisease.net/caregiver/sandwich-generation/?fbclid=IwAR15zR-WgjkEHfx6BPYd6m4HI1YpoOYsi_LFmzewDgM2v3auLy4skQxM5QE

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