Quella volta in cui il gonfiore addominale stava per rovinare le vacanze in agriturismo a Zenzero e Valeriana, ma la Carruba fu a dir poco provvidenziale.

Adoro il relax!” – disse Valeriana, comodamente sdraiata su un’amaca.

Zenzero, dall’altra parte del giardino, le sorrise. Finalmente avevano trovato un viaggio che mettesse d’accordo tutti e due: Pasqua e Pasquetta in un agriturismo nella splendida cornice naturale della Sicilia, con percorsi di trekking da fare a piedi, alberi da frutto da curare per lui e SPA con piscina per lei.

Per non parlare della cucina.

Caterina e Alberto, i due proprietari della masseria, erano esperti di cucina Bio e avevano mostrato orgogliosamente agli ospiti un menù vegetariano, ma in grado di accontentare anche il più esigente dei commensali. Mentre Caterina era una rinomata food designer, famosa in tutta Europa per le sue creative ricette cruelty free, Alberto aveva rilevato l’azienda agricola di famiglia, trasformandola da tradizionale a biologica, grazie a molto studio e tanta fatica. Ma con ottimi risultati!

Non vedo l’ora di mettermi a tavola!” – esclamò Zenzero. “Potare i ciliegi nel frutteto è stato meraviglioso, ma mi ha messo una fame da lupi!

Non parlare di lupi!” – lo rimproverò Valeriana, con un pizzicotto affettuoso sul braccio. “Ricordati che qui si mangia vegetariano!

In ogni caso” – aggiunse lei – “anche io sento un certo languorino: sarà stata la mattinata immersa nelle acque del centro benessere, ad avermi rilassata tanto da risvegliare il mio appetito? Mi mangerei anche le gambe del tavolo!

Così cominciò il pranzo di Pasqua.

Agnolotti radicchio e funghi, come prima portata, affiancati da risotto taleggio e pera. Poi, la volta del secondo: un’insalata di lattuga, bacche di goji, noci e olive verdi, con spicchi di mela e una spruzzata di menta. Sufflè di gorgonzola con salsa ai porri e sformato di patate con carciofi. Infine, dolci alle mandorle e ricotta. E, naturalmente, l’immancabile uovo di cioccolata, decorato dalle mani esperte di Caterina.

Risultato? A fine pranzo, i nostri eroi erano così sazi che decisero di trascorrere il resto del pomeriggio e della sera sdraiati all’ombra a bordo piscina. Perfino Zenzero non aveva alcuna voglia di fare passeggiate o trekking sui sentieri attorno all’agriturismo! Il che, è tutto dire…

Il giorno dopo, la scena si ripeté: un incredibile pranzo Bio, che non aveva nulla da invidiare a quelli tradizionali, lasciò Zenzero e Valeriana stravolti, di nuovo a bordo piscina, e di nuovo senza alcuna voglia di rimettersi in moto.
Ma non solo…

Ohi, ohi…” – si lamentò ad un certo punto Zenzero, reggendosi la pancia. “Mi sento gonfio come un uovo, credo che andrò in stanza a sdraiarmi sul letto…

Tesoro, non riesci mai a contenerti, quando hai davanti un buon piatto, vero?” – gli rispose Valeriana. “Perché non chiediamo a Caterina e Alberto se hanno qualcosa per farti stare meglio?

Qualche minuto dopo, Zenzero e Valeriana erano nella dispensa dell’agriturismo, con Alberto che aveva deciso di tenere loro una breve ma intensa lezione di erboristica.

Ho io quello che fa per voi: un integratore naturale a base di Carruba. I semi di questa pianta hanno molteplici proprietà, tra le quali quella di attenuare il gonfiore e la tensione addominale.

Senza voler fare una diagnosi, Alberto azzardò che le difficoltà di Zenzero potessero dipendere anche al fatto di aver mangiato tanti vegetali tutti insieme, come ad esempio funghi, porri e carciofi: “Sono alimenti molto meteorici, soprattutto per chi non è abituato a mangiare così tante fibre. Bene, la Carruba insieme agli altri componenti dell’integratore che vi sto suggerendo, contribuiscono a ridurre i gas in eccesso a livello intestinale.

Il giorno dopo, era ora di tornare a casa. Ma prima, per la gioia di Zenzero, c’era ancora tempo per una breve scarpinata di qualche kilometro nei dintorni dell’agriturismo.

Per fortuna il gonfiore mi è passato!” – esclamò Zenzero, afferrando i bastoncini da trekking e preparandosi a imboccare il sentiero che partiva dall’uscita della masseria.

Ottimo! Ma qualcosa mi dice che il tuo appetito da lupi, quello non ti passerà mai!” – rise Valeriana.

La Carruba e le sue virtù anti-gonfiore

La Carruba può aiutare ad alleviare i disturbi intestinali come tensione addominale e gonfiore, ma non solo.

Il gonfiore addominale è un disturbo frequente, soprattutto dopo pasti abbondanti, ma non necessariamente: a volte anche una semplice insalata o un piatto di pasta condito con un filo d’olio possono scatenare fenomeni come un’eccessiva formazione di gas intestinale.

I motivi possono essere molti: mangiare troppo in fretta, masticare poco e male, inghiottire molta aria insieme al cibo, fumare tra una portata e l’altra ecc. Ma a volte possono essere anche gli alimenti più semplici e salutari, come cereali, frutta e verdura, a causare meteorismo, flatulenza e pancia gonfia. Perché? Perché non vengono completamente digeriti dagli enzimi preposti, e finiscono per essere fermentati dalla flora batterica intestinale.

Se il fenomeno non è del tutto occasionale, dopo i pasti si può cercare sollievo al gonfiore nell’azione di alcune piante, proprio come il Carrubo, i cui frutti, che sono dei baccelli, sono le parti più utilizzate in fitoterapia.

La Carruba aiuta a ridurre i disturbi legati a un’eccessiva produzione di gas intestinale. Di qui, una risposta concreta al gonfiore e alla distensione addominale che può verificarsi dopo aver mangiato.

Ma non solo: contribuisce a regolare il transito e limita l’assorbimento di alcuni nutrienti, facilitando il senso di sazietà.

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